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VERRES 1-4 VALLE CERVO ANDORNO

      Domenica 18 gennaio 2015

Pellanda: con la partita in cascina si reinventa Superman ed esce a farfalle, ma essendo ancora in inverno al posto della farfalla c'era la pelata schifosa dell'attaccante avversario. Svolazzante

Bruna: segue una rigida dieta a base di Peroni da 66, McDonald e serate da Giordano che lo rendono invincibile. Scarica una sassata da distanza siderale che sfonda il palo e fa venir giù un paio di valanghe. Cannoneggiante.

Foglia: Partita in tranquillità, non sbaglia nulla e ha anche il tempo di ripassarsi le tabelline. Elementare

Motta C.: il momento più faticoso del match è stato litigare con il mister per un errore del primo tempo. Trovato suicida il parrucchiere di Verres che lo aveva incrociato al bar prima della partita. Mexes

Milano: Annulla l'esterno avversario per tutto il primo tempo, poi gli sale la vodka di venerdì sotto forma di sbocchino e si ingolfa come il motore di un Aprilia truccato. Happy hour permanente.

Majolo: girellona da fuori area, 1-0 e ingaggio come sponsor della Pantene. Siamo ancora in attesa però di una vera gioia, tipo un espulsione diretta o una combo fallo-bestemmia. RiccioloRibelle

Eulogio: inquina l'universo e foraggia il male acquistando i parastinchi ufficiali di Neymar e provoca un colpo apoplettico al cuore di Morandi. Randella il giusto, ma deve protestare di più con il direttore di gara. Brazilao

Trombini: gli rifanno il naso dopo 5 minuti: ora assomiglia alla Raffaella Carrà. Sforna assist e gioca generoso, poi gli si scarica il By-pass e chiede il cambio. Vintage

Curtolo: rischia seriamente di finire nella sala trofei di qualche cacciatore valdostano, ricevendo più calci lui di una vittima di Chuck Norris. Mette a segno un paio di sombreri sui difensori avversari che sono costretti a richiedere la cittadinanza messicana. Fantasia

Marini: la leggenda dice che fu creato dai nazisti come arma definitiva per vincere la guerra: corazzato come un panzer e letale come una scoreggia di Bruno in un ascensore. Gol, sponde e rapina a mano armata alla Lidl di Hone Harnad sulla via del ritorno. Completo.

Motta: Assist, gol, tanta corsa, provocazioni gratuite agli avversari e Daspo dalla dirigenza in panchina. È lo Psyco, prendere o lasciare.

Morandi: vede le montagne innervate e non capisce più niente: si era presentato con tanga reggi scroto e crema solare, in modalità Corfù. Spazza e impepa.

Morgan: neanche il tempo di rollarsi una siga e già sbatteva la palla in rete. Secondo centro stagionale e prestazione ottima da scassacagne venerdì sera. Rivelazione.

JayJay: propizia l'ultimo gol con dribbling secco e tiro. Non fa vittime oggi, ma solo perché ha rinunciato alla cena con la squadra nel weekend. Germogliante.

Pres: Da settembre non sgancia un euro ma si preoccupa di tenere ben imbevute quelle spugne dei suoi giocatori con l'alcol della peggior qualità possibile. Sciabola shottini con autorevolezza, ma stenta a coniugare i congiuntivi dopo le 23. Ferrero.




FCM VIGLIANO 2-3 VALLE CERVO ANDORNO


      Domenica 16 novembre 2014

FRENGO: vola a smanacciare all’incrocio una punizione, poi liscia un pallone che vola per fortuna oltre la traversa. La vicenda causa 4 morti perché il Pierone ha avuto un attacco di fastidio e si è messo a mulinare le mani. Per il resto lotta più con il fango che con i tiri degli avversari. BALUARDO.

BRUNA: finisce l’ossigeno al 45esimo, allora gira l’interruttore e passa al motore a miscela. Tosa l’erba e trova il tempo per litigare con gli avversari. TRATTORINO.

PSYCO: sente la partita e si becca il giallo dopo 15 minuti per un avviso di garanzia notificato sulle gambe del 7. Poi passa alto e trova il gol infilandosi tra i difensori come Morandi il sabato sera tra i buttafuori. Alla fine riceve manifestazioni d’affetto da parte degli avversari e si commuove. DECISIVO.

FOGLIA: ha l’autocontrollo di un orso polare preso a schiaffi in una gioielleria di lusso. Sbrocca dopo 30 secondi esatti dall’inizio, ma la cosa riesce a concentrarlo. Alza una diga di odio e chiude gli spazi. Alla fine cerca pure la rissa, dimostrando personalità. Il papà adottivo, Trombini, si emoziona. BAD TO THE BONE.

COGGIA: rimedia un giallo che rispecchia l’essenza del calcio: scivolata disperata di 30 metri ad alzare tutto quello che trova sul cammino come una ruspa nei cantieri siciliani della mafia. Unge il capello con un repellente per il fango ed esce più pulito di prima. METICOLOSO.

DE PAOLA: si beve 10 pinte come tradizione scozzese prima della partita. Il fango gli ricorda le Highlands della sua infanzia e si emoziona. Fa legna a centrocampo come i suoi avi facevano in battaglia contro gli inglesi. BRAVEHEART.

MAJOLO: gioca navigando nella melma come Caronte sulle stige negli inferi: accompagna le anime a farsi dannare. Insegue anche il furgone del panettiere nel parcheggio. Esce sfiancato. MASTINO.

EULOGIO: 100 da capitano a scacchi. Così tanta personalità e classe che la casacca non si sporca neppure per rispetto verso la sua figura. Festeggia nel modo più bello. IL CAP.

ALE MOTTA: si presenta con la sua solita tecnica spaventosa, ma in un campo così è come un Re che va a mangiare nella peggiore osteria del castello popolata di plebei schifosi. Butta il cuore oltre l’ostacolo. SOVRANO.

CURTOLO: capisce che con le pantofole fatate non si va da nessuna parte e allora monta i cingoli forgiati nelle caverne del Mucrone dal Capro degli Abissi. Sforna l’assist decisivo allo Psyco di tacco. CINGOLATO.

TROMBINI: neanche aveva finito di gustarsi il sambuchino pre partita che aveva già segnato. Nel secondo tempo prende la squadra sulle spalle da vero anziano capo branco e segna il pareggio. Dopo le fatiche di oggi, sicuramente cercherà ristoro nei circoli ARCI che frequenta da sempre. ESPERIENZA.

MILANO: prova a impostare all’inizio, poi sul pareggio inserisce la modalità giginho e blinda la fascia. ARROCCATO.

GERMINETTI: se gli si fa un’ecografia, si scoprirà che ha solo un cuore gigantesco e nessun altro organo. Picchia, insegue, riparte e sforna l’assist per il secondo gol. Si continua ad indagare sul suo oscuro passato. RABBIOSO.

IL DOTTOR PANZETTINI: entra a timbrare il cartellino e dopo 10 secondi aveva già steso qualcuno. Neanche il tempo di un Rum&Ebola che la partita termina. COMPARSA.



VALLORCO 1-4 VALLE CERVO ANDORNO


      Domenica 5 ottobre 2014

100000 anni fa, dopo la glaciazione, le forze del male dei Cervi satanici si scontrarono in una malvagia e definitiva battaglia contro gli orchi-dei, conquistando il walhalla e ponendo come divinità assoluta il Capro degli Abissi. Oggi la battaglia si è riproposta, con un'altra vittoria dei Cervi per la gloria di Baphomet.

Pellanda 6: giornata senza lavoro. Scrive in anticipo la letterina a Babbo Natale per chiedergli una difesa che non gli faccia prendere gol. VACANZIERO

Pizza 6,5: il vecchio orco avversario scorge sulla sua fascia un'appetitosa Brunella grassoccia e la azzanna dopo 12 secondi. Richiesto l'intervento dell'elisoccorso per trasportarlo fuori dal rettangolo di gioco. Autografa la traversa con la solita punizione. SMENISCATO.

Curti 6,5: Un solo compito da eseguire in questo preciso ordine: rinvio di stinco-salire. Lo svolge egregiamente per tutta la partita. ORDINATO

Motta C. 6,5: "il capello mettitelo a posto il sabato sera" cit. Mister al 23esimo primo tempo. Non ci sentiamo di aggiungere nulla. UNTO

Foglia 6,5: Giocatore dell'anno. Entra nello spogliatoio con il cappellino e lo zucchero filato pensando di essere al luna park, e causa un embolo, un infarto e 3 ictus al mister. Rientra e decide di giocare di mano in area. MITICO, ci annoieremmo senza di lui.

Majolo 7: alla settima giornata si incominciano a vedere i primi miglioramenti: falli inutili, rinviacci, minacce aggravate. Ci aspettiamo la svolta alcolista prima del girone di ritorno. IN CRESCITA.

Panzettini 7: doppi passi, sombreri e numeri. Sembra quei cocktail esotici con quel fondino ignorante che segano le gambe al venerdì sera. RUM E COCAINA.

Eulogio 7: si fa seppellire sotto l'area avversaria la sera prima giusto per sbucare fuori sulla traversa della Bruna. Conferma la sua vocazione alla rapina e la sua scarsa comprensione orale: "Eulo, stai bene?" "Si sono le 10:20 ma mi tira un po', comunque una pizza margherita e un caffè grazie." AL CAPONE

Curtolo 8: Sulle bottiglie di tutto il mondo verrà messa la scritta: "l'alcol fa bene". Altrimenti non si spiegano gli 8 gol e gli assist di Steu. Leader dentro e fuori dal campo. Richiesti in società premi partita, come buoni-metro al Pluto e Ticket restaurant da Giordano. ELITE

Motta A. 7: Elegante. Gioca in smoking. Fortissimo. Però basta!! Fai qualcosa di ignorante per le psycopagelle?? BRAVO RAGAZZO.

Trombini 7: ormai il vecchio distribuisce saggezza e palloni a tutti: i palloni durante la partita, la saggezza fuori dal campo con Foglia, istruendolo alla pratica sessuale della Mossa del Granchio. MAESTRO SENSEJ

Borrione 6,5: Entra con la presunzione giusta e trova l'assist per il KO definitivo incassando l'ovazione del pubblico. Altra categoria. Non sembrasse un prosciuttone a scacchi, trascinerebbe il Toro in Europa League. QUAGLIARONA.

Motta M. 6,5: predica il giro palla e il calcio totale, riceve solo sputi e minacce. Si sfoga sulla fascia sbavando e correndo. ORDINARIA FOLLIA

Corda 6,5: Tenta una fuga ma si arresta quando sente il mirino laser puntato sulla schiena. Giovane e di bella presenza, si avventura nella terra di Mordor tra gli orchi. HOBBIT.